martedì 21 ottobre 2014

Anni Cinquanta



Per Goliardia s'intende il tradizionale spirito che anima(va) le comunità studentesche, soprattutto universitarie, in cui alla necessità dello studio si accompagnano il gusto della trasgressione, la ricerca dell'ironia, il piacere della compagnia e della avventura. Goliardo
o Goliarda
, in italiano volgare, è la contrazione di due parole, "Golia Abelardo", personaggio contraddittorio, prelato ed intellettuale (Pietro Abelardo), amante dei vizi e della vita libertina, vissuto attorno l'anno mille, fondatore di questo movimento e stile di vita e nemico intellettuale San Bernardo di Chiaravalle.
Dal medioevo esiste anche un filone goliardico in letteratura, che ha avuto il suo migliore esponente in Cecco Angiolieri. La poesia goliardica era una naturale espressione dello spirito da osteria o da camerata. Nelle università italiane lo spirito goliardico, molto forte sin dal Medioevo quando le più antiche furono fondate, ha avuto un apice negli anni '50 e' 60 del novecento, per poi subire un declino, definito sonno, dalla metà degli anni '70 fino alla fine degli'80, quando l'interesse per le associazioni goliardiche fu progressivamente sostituito, nell'immaginario collettivo studentesco, dall'impegno politico. È con gli '90 che gli ordini iniziano un difficile tentativo di ricostituirsi, le nuove generazioni di studenti cercano gli anziani capi-ordine e capi-città, ancora custodi di manti, placche e papiri storici; è fondamentale, difatti, l'approvazione degli anziani affinché un ordine possa riaprire. Attualmente c'è una Goliardia attiva nelle città universitarie di TRIESTE, BOLOGNA. FERRARA, PISA, PAVIA, SIENA, FIRENZE, PADOVA, GENOVA, CAGLIARI, CAMERINO, CATANIA, TRAPANI (il Mulino a Vento), MESSINA, PALERMO,TORINO, a MILANO non è molto diffusa, ma esiste un ordine all'Università Bocconi (Mercurio) e un ordine sovrano in città.
Struttura e organizzazione:
Generalmente, la città è governata da un ordine sovrano, a cui fa capo un capo città (esempio: Gran Maestro dello Speron di Ferro a Palermo, Doge a Genova, Grifone a Perugia, Duca a Ferrara, Gran Maestro del Fittone a Bologna, a Pavia non matricolare, ovvero composto solo da Goliardi e non da matricole e/o aspiranti, sotto del quale stanno gli ordini cittadini (vassalli) e gli ordini al di fuori delle mura (minori) Esempio di ordine Vassallo è quello del Sultanato del Vallo, di Mazara, il cui primo Sultano fu Nino Calabrese (ingegnere) cui segui' il sottoscritto, Pino Catalano (medico), che venne sostituito poi con un Colpo di Stato, (concordato con Nicola Cristaldi) da Nello Buscemi (ingegnere)


Canti Goliardici

GAUDEAMUS IGITUR è l'inno europeo
(in molti paesi europei è noto con il titolo De brevitate vitae)
Gaudeamus igitur juvenes dum sumus. [bis]
Post jucundam iuventutem
post molestam senectutem
nos habebit humus! [bis]
Vita nostra brevis est, brevi finietur, [bis]
venit mors velociter,
rapit nos atrociter,
nemini parcetur. [bis]
Ubi sunt qui ante nos in mundo fuere? [bis]
Vadite ad superos
transite ad inferos
hos si vis videre. [bis]
Vivat academiavivant professores! [bis]
Vivat membrum quodlibet,
vivat membra quaelibet,
semper sint in flore. [bis]
Vivant omnes virgines facilesformosae! [bis]
Vivant et mulieres
teneraeamabiles,
bonae et laboriosae. [bis]
Vivat et respublica et qui illam regit! [bis]
Vivat nostra civitas,
maecenatum charitas,
quae nos hic protegit. [bis]
Pereat tristitiapereant osores! [bis]
Pereat diabolus,
quivis antiburschius,
atque irrisores. [bis]
Quis confluxus hodie academicorum? [bis]
longinquo convenerunt,
protinusque successerunt
in commune forum. [bis]
Alma Mater floreat quae nos educavit [bis]
caros et commilitones,
Dissitas in regiones
sparsos congregavit. [bis]
Traduzione
Spassiamocela dunque, finché siamo giovani.
Dopo l'allegra gioventù,
dopo la scomoda vecchiaia
ci riceverà la terra!
La nostra vita è breve, in breve finirà
arriva la morte in un lampo
ci strappa crudelmente
non risparmierà nessuno.
Dove sono quelli che prima di noi furono nel mondo?
Andate verso i cieli
passate per gli inferi
se vuoi vederli.
Evviva l'accademia, evviva i professori!
Viva qualunque membro,
viva tutti i membri,
siano sempre in pieno vigore.
Viva tutte le ragazze, disponibili, attraenti!
viva anche le donne
tenere, amabili,
buone, laboriose.
Viva anche lo Stato e chi lo governa
viva la nostra civiltà
la generosità dei mecenati
che qui ci protegge
Alla malora la tristezza, alla malora chi ci odia!
alla malora il diavolo
ogni retrivo
ed i denigratori|
Che riunione di accademici c'è oggi?
Da lontano sono convenuti
e in breve si sono riuniti
in comune assemblea.
Evviva l'Alma Mater che ci educò
alla stima e alla collaborazione
anche se disseminati
in regioni distanti, ci aggregò.

Inno dei Goliardi del 1848


Di canti di gioia
di canti d'amore
risuoni la vita mai
mai spenta nel cuore
non ceda per essi la nostra virtù (bis)

Dai lacci sciogliamo
l'avvinto pensiero
ch'or libero spazia
nei campi dal vero
e sparsa la luce sui popoli fu (bis)

Ribelli ai tiranni
di sangue bagnammo
le zolle d'Italia
fra l'armi sposammo
in sacro connubio la Patria al saper (bis)

La Patria faremo
coi petti coi carmi
superbe nell'arti
temute nell'armi
regine nell'opre del divo pensier





La Feluca è il tradizionale copricapo studentesco, simile al cappello che portava Robin Hood, è patrimonio di tutti gli studenti di un ateneo



Gli anni '50, '60 e '70 vissuti a Mazara, durante il periodo degli studi universitari, per noi protagonisti e non solo, sono stati anni allegri, spensierati, irripetibili e indimenticabili. Le foto di quell'epoca ne sono una testimonianza e rivedendole inducono tanta nostalgia e tanta gioia. Ma sono anche uno spaccato di storia e una testimonianza di come vivevano i giovani universitari di quei tempi


1953/54 - I Festa della Matricola - Carri Tematici
Carro dei Biologi "I dinosauri"
Santi Burgio, Pierino Di Liberti, Franco Rallo, Cuttone, Castrogiovanni


Via San Giuseppe
Pierino Di Liberti, Fanino Barracco,
(interessante notare il negozio di tessuti dei F.lli Geraci e il portone dell'abitazione Di Cesare Barbera, oggi sede di Istituto bancario)


Pierino di Liberti, Fanino Barracco
(su una Due Cavalli della Citroen, con guida a destra)


Carro degli architetti "La casa caruta"
G. Nicola Guida (autista del camion paterno, notate il posto di guida a destra),
Angelino Misuraca (abusivo, suona la sirena)


Dino Ingrassotta


"Accasatevi e incatenatevi"
Natale Castelli, Ivan Angelo, Maniaci, Giovanni Trapani (a sin tra il pubblico Peppino Stabile)



D'Aleo, Catania (papà cannolo), Misuraca, Giovanni Hopps, Giacomino Romeo, Passalacqua, Vincenzo Lo Monaco, Emanuele Li Volsi

Cine Teatro Vaccara
Salvatore Gancitano, Francesco Rallo, G. Nicola Guida, Pisciotta, Pino Inzerillo, Franco Abbagnato


In quell'anno si decise di non eleggere la Reginetta goliardica e venne premiata l'Oca Peggy
Gancitano Salvatore, G. Nicola Guida con l'oca


G. Nicola Guida, Ascenzio Burzotta, Turina Marrone, ?,?, Pino Inzerillo, Lucrezia Del Franco, Pina Adamo



La simbologia scenica è la seguente:
L'impiccato Nino Messina viene salvato o trasformato in Angelo

Natale Curti (Orchestra Brazil), Nino Messina, Salvatore Gancitano, Gaspare Paladino, Nino Patti


G. Nicola Guida, Turina Marrone, Pina Adamo, Franco Abbagnato, Lucrezia Del Franco


Enrico Spanò, Pino Di Liberti Caterina Scuderi, Anna Di Liberti, Anna Scuderi, Isidoro Spanò


Greco, Giovanni Marrone, Vito Quinci, Maniaci senior, Mimmo Marrone, Pina Tilotta e Gino Di Giovanni, Franco Romei, Salvatore Vaccaro, Maltese, Claudio Bevilacqua, Ivan Angelo, Mimì Bianco, G. Nicola Guida, Asaro e signora Paola, Guido Trapani, Jo Jo Di Giovanni e Maria Di Stefano, Nicola Margeri, Santoro Gallo, Francesco Mirabile, Pino Giacalone, Santino Giametta, Maniaci, Mario Giubilato e signora, Tonino Gallo, Norrito, Marino, Pietro Rallo, Roccafiorita, Armando Sciarratta 

Pilly Manzo, Lallo Vaccara, Giacalone, Armando Montalbano, Raffaele Caravaglios, Candida Tilotta, Barracco, Muscolino, Salvino Misuraca, Franzina Vaccara, Franca del Franco, Fanino Barracco, Filippo Tumbiolo (in fondo)

Giamino Misuraca, Giacalone, Armando Napoli, Franzina Vaccara, Fanino Barracco, Candida Tilotta, Barracco

Salvatore Torre, Sebastiano Argirò, Ruggero Sammartano, dietro Pino Di Giorgi, Vito Ubaldino


Nicolò La Grutta, Letizia Luzi, Pino Inzerillo, ?, Pino Zerillo, Vito Ubaldino, Peppe Giardina, ?, Vito Papa

1954/55 - II Festa della Matricola - Corso Umberto I

Gaspare Misuraca (sulla bici per bambini), Mario Fasulo e Pino Inzerillo (sulla lambretta), Franco Romei (sufuni, sul calesse)

Piazza della Repubblica - Carri: tema il Mare
Giovanni Trapani, Pierino di Liberti 

Piazza della Repubblica
Pino Inzerillo, Salvatore Giubilato, Gaspare Paladino


Carmelo Stella, Ciccino Di Miceli, Piero Di Liberti, Ciccio La Masa, Candida Tilotta, Mattia Giaramidaro (reginetta uscente), Angela Giacalone, Pina Adamo, Anna Ingianni, Paolo Tedesco, Angelino Misuraca, Gioacchino Piccione. Dietro gli orchestrali della Brazil: Gino Ingrande, Andrea Pietrobono, Domenico Crescente

Ciccio La Masa, Candida Tilotta, Mattia Giaramidaro (reginetta goliardica), Agata Giacalone, Anna Ingianni

Complesso musicale della serata: Orchestra Brazil
Ciccio la Masa, Candida Tilotta, Mattia Giaramidaro, Agata Giacalone, Pina Adamo e il Complesso Brazil

Nei locali della Conserviera Vaccara - Elezioni Reginetta Goliardica
Gaspare Paladino, Mattia Giaramidaro (uscente), Maria Dipierro (neo eletta)


la vestizione


Gaspare Paladino, Mattia Giaramidaro, Maria Dipierro, Ciccino Di Miceli


Ciccio Pizzo, Mosè Gioiello, Pietro Truglio, Duccia Pizzo, Ivan Angelo, Maria Dipierro, Rosa Marino, Nino La Grutta, Ciccio Foderà, Maria Caravaglios

1955/56
Giovanni Asaro (ammazzapatri), Graziella Aiello, Gaspare Paladino


Giurisprudenza (Quattro bolli)
Gaspare Paladino


1955/56 - Stadio Nino Vaccara
Pino Zerillo, Salvatore Torre, Sebastiano Argirò


Salvatore Torre, Sebastiano Argirò 


Pino Inzerillo, Salvatore Torre, Giovanni trapani


Ingresso serata danzante - Alla Cassa
Nino Adamo, Salvatore Torre, Peppuccio Giardina


Nino Marino, Ignazio Alagna, Mommo Ferro, Michele Romeo, Gaetano Dionisi, Andrea Marrone, Vito Vento

1956/57 - Conserviera Vaccara
Felice Bocina, Enza Bianco, Ciccio Catania, ?, Anna ingianni, Pierino Di Liberti, Santino Giametta, Franco Sammartano

Liliana Accardi, Pina Adamo, Domenico Evola, Ciccio Catania, Enza Bianco, ?, ?, Anna Ingianni


Enzo Milone, Pino Bucca, ?, Pino Sammartano, Ciccio Spina, Vittorio Rallo, Tullio Valesi (figlio di armatore di Viareggio, in quel periodo residenti nella nostra città, sposò Gina Stefanini), Felice Bocina 

1957/58 - Elezione reginetta goliardica
Pino Zerillo, Pino Inzerillo, Enzo Di Liberti, Mario Fasulo, Mattia Giaramidaro, miss Marianna Salvo, Salvatore Torre, Carmelo Stella

1958
Salvatore Martinico, Pina Sangiorgio, Teresa Martinico, Giordano Martinico 
(la mezza faccia è di Enzo Pizzo)

1958/59 - Premiazione Gara "Corsa con automobiline" - V Festa
Giovanni Cristaldi, Franco Serra, Roberto Barbera, Luigi Emilio Vaccara


1959/60 - VI Festa della Matricola
Nino Corleo, Tonino Gallo, Giovanni Russo, Nino Adamo, Natale Gallo, Tonino Sammartano, Franco Tumbiolo, Mario Cajazzo, Piero Di Giorgi

domenica 27 aprile 2014

Giovanni Paolo II a Mazara

8 Maggio 1993
Sua Santità Giovanni Paolo II, durante una visita pastorale in Sicilia, ci onorò della Sua Santa presenza. Essa coincise con i festeggiamenti per il IX centenario dalla fondazione della nostra Diocesi. E' stata una pagina memorabile della nostra Storia Patria, che ha consegnato la città alle cronache internazionali.






Mons. Emanuele Catarinicchia 


Il commissario regionale del Comune Maria Anna Giannì e il vescovo attendono il Santo Padre che arrivi in elicottero del papa













Arcivescovo Piero Marini (1942)
Maestro delle celebrazioni liturgiche di Giovanni II e di Benedetto XVI dal 1987 al 2007






... verso la piazza della Repubblica



Una moltitudine di popolo cristiano (e non) ha accolto il Santo Padre

... molte facce note

... grande spiegamento di servizi di sicurezza

Il palco ubicato davanti al Collegio dei Chierici

... il commissario regionale Maria Anna Giannì pronuncia il discorso di rito




... il discorso di ringraziamento pronunciato dal papa... 

Carissimi fratelli e sorelle,
Vi saluto tutti con affetto e vi sono grato per la vostra calorosa accoglienza. Ringrazio il Signor Sindaco per le cortesi parole con cui ha interpretato i comuni sentimenti, presentando le caratteristiche di questo territorio, dove, nove secoli or sono, la comunità cristiana raggiungeva la sua piena maturità con la costituzione in Diocesi. Saluto con affetto e stima il Pastore di questa Chiesa, Mons. Emanuele Catarinicchia, e con lui i Sacerdoti, i Religiosi, le Religiose e l’intera comunità dei credenti. Saluto le Autorità civili e militari presenti. Il Successore di Pietro è lieto di venire oggi tra voi come pellegrino di pace e missionario del Vangelo. Durante novecento anni, quante vicende hanno segnato le sorti di questa terra e della sua gente! Mazara del Vallo è un crocevia tra la civiltà europeo-cristiana e quella arabo-musulmana. Essa vive continuamente la sfida della tolleranza e del dialogo. Qui, il fenomeno dell’immigrazione africana è così consistente da assegnare alla vostra Città e Diocesi il primato della presenza straniera in rapporto alla popolazione residente, sì da comportare complessi problemi sociali, soprattutto riguardo al lavoro. La vostra grande risorsa, carissimi, è da sempre il mare, un mare generoso, ma proprio per questo sfruttato e conteso, fino a diventare purtroppo luogo di deprecabili scontri. Le difficoltà che incontrate non spengono tuttavia in voi la volontà di ricercare un reale progresso per tutti. Sapete bene, però, che ogni autentico sviluppo non può fondarsi sul solo profitto economico, il quale anzi, se assolutizzato, porta alla corruzione. È indispensabile che l’intera comunità civile cresca e si fondi su forti valori morali, e la fonte di tali valori, voi ne siete consapevoli, è spirituale! Solo la luce della coscienza e della legge morale permette di trovare soluzioni eque alle gravi questioni che si incontrano nella vita di ogni giorno e nell’organizzazione della società.




Firma sul Libro degli ospiti illustri
La penna con la quale sta apponendo la firma Sua Sanità, è stata messa a disposizione dal rag. Francesco Gunnella (economo del Comune). Il sottoscritto (Pino Catalano), all'epoca presidente dell'Associazione Amici del Museo Diocesano, con incarico di amministratore delegato del museo, conferito da mons E. Catarinicchia, avendo saputo dell'episodio, convoca il proprietario e gli propone di farne donazione al Museo. Il Gunnella accetta di buon grado e la penna si trova esposta in una bacheca del Museo Diocesano a perenne memoria.


... i tanti sindaci della zona porgono il benvenuto


... quanta intensità di sentimenti in questa immagine...


e quanta tenerezza...


... si va in chiesa



... la papamobile verso la Basilica Cattedrale