giovedì 3 aprile 2008

Nicolò Scaduto

Cocò Scaduto, buon amico di mio padre, e' stato mio maestro alle Scuole Elementari. Seppur originario di Partanna ha vissuto per molti anni nella nostra città che apprezzava ed amava. Sono stato, anche, il suo medico di famiglia. Avevamo un rapporto bellissimo, ambedue dotati di uno humor che ci consentiva, quando eravamo assieme, di non annoiarci mai. Oltre ad essere stato un valido insegnante è stato anche un uomo di cultura e ha scritto, tra l'altr. delle poesie, Mi limito a pubblicare solo quelle dedicate alla nostra città, che lui considerava sua.

Mazara: La mia città

Mazara è la mia città
ed io l'amo.
Amo le sue piazze grandi
ricche di cupole antiche;
amo gli incanti dei campanili
maestosi;
amo i suoi giardini fioriti
odoranti ed ombrosi;
amo la bontà del suo popolo
per la sua vita associata:
tutti membri di una stessa
famiglia!
Amo le sue torri, le sue
moschee, luccicanti di mare;
amo la sua storia
di gloria vetusta:
Fenicia e Romana
Ebraica, Araba, Cristiana.
Leggendaria terra, ricca
di una bellezza antica,
millenaria fatica dei secoli
sparsi nel tempo.



Mazara: Piazza Municipio


Dalla silenziosa Piazza, la luna
imbiancava i portici vecchi...
mentre una cupola strana spiccava,
nel centro delle ombre...
Vetusta, fra mille stelle sospesa,
sembrava segnar la via giusta.
Lassù, nel pulviscolo d'oro,
pareva toccasse l'empireo...
l'eterno del tempo... all'inizo!
Al sussurrar delle acque
spumeggianti del mare, il tempio
dormiva;
tutto era pace!
La Piazza era sola... con me,
fra l'ombra e la luna,
c'era storia - speranza, fortuna.

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