sabato 24 febbraio 2018

Anni Cinquanta



Per Goliardia s'intende il tradizionale spirito che anima(va) le comunità studentesche, soprattutto universitarie, in cui alla necessità dello studio si accompagnano il gusto giovanile  della trasgressione, la ricerca dell'ironia, il piacere della compagnia e dell'avventura. Goliardo o Goliarda, in italiano volgare, è la contrazione di due parole, "Golia Abelardo", personaggio contraddittorio, prelato ed intellettuale (Pietro Abelardo), amante dei vizi e della vita libertina, vissuto attorno l'anno mille, fondatore di questo movimento e stile di vita e nemico intellettuale San Bernardo di Chiaravalle.
Dal medioevo esiste anche un filone goliardico in letteratura, che ha avuto il suo migliore esponente in Cecco Angiolieri. La poesia goliardica era una naturale espressione dello spirito da osteria o da camerata. Nelle università italiane lo spirito goliardico, fu molto forte sin dal Medioevo quando le più antiche di esse furono fondate, ha avuto un apice negli anni '50 e' 60 del novecento. In seguito subì un declino, definito sonno, dalla metà degli anni '70 fino alla fine degli'80, allorché l'interesse per le associazioni goliardiche fu progressivamente sostituito, nell'immaginario collettivo studentesco, dall'impegno politico. È con gli '90 che gli ordini iniziano un difficile tentativo di ricostituirsi, le nuove generazioni di studenti cercano gli anziani capi-ordine e capi-città, ancora custodi di manti, placche e papiri storici; è fondamentale, difatti, l'approvazione degli anziani affinché un ordine possa riaprire. Attualmente c'è una Goliardia attiva nelle città universitarie di TRIESTE, BOLOGNA. FERRARA, PISA, PAVIA, SIENA, FIRENZE, PADOVA, GENOVA, CAGLIARI, CAMERINO, CATANIA, TRAPANI (il Mulino a Vento), MESSINA, PALERMO,TORINO, a MILANO non è molto diffusa, ma esiste un ordine all'Università Bocconi (Mercurio) e un ordine sovrano in città.
Struttura e organizzazione:
Generalmente, la città è governata da un ordine sovrano, a cui fa capo un capo città (esempio: Gran Maestro dello Speron di Ferro a Palermo, Doge a Genova, Grifone a Perugia, Duca a Ferrara, Gran Maestro del Fittone a Bologna, a Pavia non matricolare, ovvero composto solo da Goliardi e non da matricole e/o aspiranti, sotto del quale stanno gli ordini cittadini (vassalli) e gli ordini al di fuori delle mura (minori) Esempio di ordine Vassallo è quello del Sultanato del Vallo, di Mazara, il cui primo Sultano fu Nino Calabrese (ingegnere) cui segui' il sottoscritto, Pino Catalano (medico), che venne sostituito poi con un Colpo di Stato, (concordato con Nicola Cristaldi) da Nello Buscemi (ingegnere)


Canti Goliardici

GAUDEAMUS IGITUR è l'inno europeo
(in molti paesi europei è noto con il titolo De brevitate vitae)
Gaudeamus igitur juvenes dum sumus. [bis]
Post jucundam iuventutem
post molestam senectutem
nos habebit humus! [bis]
Vita nostra brevis est, brevi finietur, [bis]
venit mors velociter,
rapit nos atrociter,
nemini parcetur. [bis]
Ubi sunt qui ante nos in mundo fuere? [bis]
Vadite ad superos
transite ad inferos
hos si vis videre. [bis]
Vivat academiavivant professores! [bis]
Vivat membrum quodlibet,
vivat membra quaelibet,
semper sint in flore. [bis]
Vivant omnes virgines facilesformosae! [bis]
Vivant et mulieres
teneraeamabiles,
bonae et laboriosae. [bis]
Vivat et respublica et qui illam regit! [bis]
Vivat nostra civitas,
maecenatum charitas,
quae nos hic protegit. [bis]
Pereat tristitiapereant osores! [bis]
Pereat diabolus,
quivis antiburschius,
atque irrisores. [bis]
Quis confluxus hodie academicorum? [bis]
longinquo convenerunt,
protinusque successerunt
in commune forum. [bis]
Alma Mater floreat quae nos educavit [bis]
caros et commilitones,
Dissitas in regiones
sparsos congregavit. [bis]
Traduzione
Spassiamocela dunque, finché siamo giovani.
Dopo l'allegra gioventù,
dopo la scomoda vecchiaia
ci riceverà la terra!
La nostra vita è breve, in breve finirà
arriva la morte in un lampo
ci strappa crudelmente
non risparmierà nessuno.
Dove sono quelli che prima di noi furono nel mondo?
Andate verso i cieli
passate per gli inferi
se vuoi vederli.
Evviva l'accademia, evviva i professori!
Viva qualunque membro,
viva tutti i membri,
siano sempre in pieno vigore.
Viva tutte le ragazze, disponibili, attraenti!
viva anche le donne
tenere, amabili,
buone, laboriose.
Viva anche lo Stato e chi lo governa
viva la nostra civiltà
la generosità dei mecenati
che qui ci protegge
Alla malora la tristezza, alla malora chi ci odia!
alla malora il diavolo
ogni retrivo
ed i denigratori|
Che riunione di accademici c'è oggi?
Da lontano sono convenuti
e in breve si sono riuniti
in comune assemblea.
Evviva l'Alma Mater che ci educò
alla stima e alla collaborazione
anche se disseminati
in regioni distanti, ci aggregò.

Inno dei Goliardi del 1848


Di canti di gioia
di canti d'amore
risuoni la vita mai
mai spenta nel cuore
non ceda per essi la nostra virtù (bis)

Dai lacci sciogliamo
l'avvinto pensiero
ch'or libero spazia
nei campi dal vero
e sparsa la luce sui popoli fu (bis)

Ribelli ai tiranni
di sangue bagnammo
le zolle d'Italia
fra l'armi sposammo
in sacro connubio la Patria al saper (bis)

La Patria faremo
coi petti coi carmi
superbe nell'arti
temute nell'armi
regine nell'opre del divo pensier





La Feluca è il tradizionale copricapo studentesco, simile al cappello che portava Robin Hood, è patrimonio di tutti gli studenti di un ateneo



Gli anni '50, '60 e '70 vissuti a Mazara, durante il periodo degli studi universitari, per noi protagonisti e non solo, sono stati anni allegri, spensierati, irripetibili e indimenticabili. Le foto di quell'epoca ne sono una testimonianza e rivedendole inducono tanta nostalgia e tanta gioia. Ma sono anche uno spaccato di storia e una testimonianza di come vivevano i giovani universitari di quei tempi

1953/54 - I Festa della Matricola - Carri Tematici

Carro dei Biologi "I dinosauri"
Santi Burgio, Pierino Di Liberti, Franco Rallo, Cuttone, Castrogiovanni

Via San Giuseppe - Carro dei Biologi
Pierino Di Liberti, Stefano (Fanino) Barracco, 
(interessante notare il negozio di tessuti dei F.lli Geraci e il portone dell'abitazione Di Cesare Barbera, oggi sede di Istituto bancario) 

Pierino di Liberti, Fanino Barracco
(su una Due Cavalli della Citroen, con guida a destra, del dott. Giammarinaro)


Carro degli Architetti -  "La casa caruta"
G. Nicola Guida (autista del camion paterno, notate il posto di guida a destra),
Angelino Misuraca (abusivo, suona la sirena)


Dino Ingrassotta


"Accasatevi e incatenatevi"
Natale Castelli, Ivan Angelo, Maniaci, Giovanni Trapani (a sin tra il pubblico Peppino Stabile)



D'Aleo, Catania (papà cannolo), Misuraca, Giovanni Hopps, Giacomino Romeo, Passalacqua, Vincenzo Lo Monaco, Emanuele (Nele) Li Volsi

Cine Teatro Vaccara
Salvatore Gancitano, Francesco Rallo, G. Nicola Guida, Pisciotta, Pino Inzerillo, Franco Abbagnato


In quell'anno si decise di non eleggere la Reginetta goliardica e venne premiata l'Oca Peggy
Gancitano Salvatore, G. Nicola Guida con l'oca


G. Nicola Guida, Ascenzio Burzotta, Turina Marrone, ?,?, Pino Inzerillo, Lucrezia Del Franco, Pina Adamo


La simbologia scenica è la seguente:
L'impiccato Nino Messina viene salvato o trasformato in Angelo

Natale Curti (Orchestra Brazil), Nino Messina, Salvatore Gancitano, Gaspare Paladino, Nino Patti






G. Nicola Guida, Turina Marrone, Pina Adamo, Franco Abbagnato, Lucrezia Del Franco



Enrico Spanò, Pino Di Liberti Caterina Scuderi, Anna Di Liberti, Anna Scuderi, Isidoro Spanò


Greco, Giovanni Marrone, Vito Quinci, Maniaci senior, Mimmo Marrone, Pina Tilotta e Gino Di Giovanni, Franco Romei, Salvatore Vaccaro, Maltese, Claudio Bevilacqua, Ivan Angelo, Mimì Bianco, G. Nicola Guida, Asaro e signora Paola, Guido Trapani, Jo Jo Di Giovanni e Maria Di Stefano, Nicola Margeri, Santoro Gallo, Francesco Mirabile, Pino Giacalone, Santino Giametta, Maniaci, Mario Giubilato e signora, Tonino Gallo, Norrito, Marino, Pietro Rallo, Roccafiorita, Armando Sciarratta 

Pilly Manzo, Lallo Vaccara, Giacalone, Armando Montalbano, Raffaele Caravaglios, Candida Tilotta, Barracco, Muscolino, Salvino Misuraca, Franzina Vaccara, Franca del Franco, Fanino Barracco, Filippo Tumbiolo (in fondo)

Giamino Misuraca, Giacalone, Armando Napoli, Franzina Vaccara, Fanino Barracco, Candida Tilotta, Barracco

Salvatore Torre, Sebastiano Argirò, Ruggero Sammartano, dietro Pino Di Giorgi, Vito Ubaldino


Nicolò La Grutta, Letizia Luzi, Pino Inzerillo, ?, Pino Zerillo, Vito Ubaldino, Peppe Giardina, ?, Vito Papa

1954/55 - II Festa della Matricola - Corso Umberto I

Gaspare Misuraca (sulla bici per bambini), Mario Fasulo e Pino Inzerillo (sulla lambretta), Franco Romei (sufuni, sul calesse)



Piazza della Repubblica - Carri: tema il Mare


Giovanni Trapani, Pierino di Liberti 

Piazza della Repubblica
Pino Inzerillo, Salvatore Giubilato, Gaspare Paladino


Carmelo Stella, Ciccino Di Miceli, Piero Di Liberti, Ciccio La Masa, Candida Tilotta, Mattia Giaramidaro (reginetta uscente), Angela Giacalone, Pina Adamo, Anna Ingianni, Paolo Tedesco, Angelino Misuraca, Gioacchino Piccione. Dietro gli orchestrali della Brazil: Gino Ingrande, Andrea Pietrobono, Domenico Crescente

Ciccio La Masa, Candida Tilotta, Mattia Giaramidaro (reginetta goliardica), Agata Giacalone, Anna Ingianni

Complesso musicale della serata: Orchestra Brazil
Ciccio la Masa, Candida Tilotta, Mattia Giaramidaro, Agata Giacalone, Pina Adamo e il Complesso Brazil

Nei locali della Conserviera Vaccara - Elezioni Reginetta Goliardica
Gaspare Paladino, Mattia Giaramidaro (uscente), Maria Dipierro (neo eletta)


la vestizione


Gaspare Paladino, Mattia Giaramidaro, Maria Dipierro, Ciccino Di Miceli


Ciccio Pizzo, Mosè Gioiello, Pietro Truglio, Duccia Pizzo, Ivan Angelo, Maria Dipierro, Rosa Marino, Nino La Grutta, Ciccio Foderà, Maria Caravaglios

1955/56
Giovanni Asaro (ammazzapatri), Graziella Aiello, Gaspare Paladino


Giurisprudenza (Quattro bolli)
Gaspare Paladino


1955/56 - Stadio Nino Vaccara
Pino Zerillo, Salvatore Torre, Sebastiano Argirò


Salvatore Torre, Sebastiano Argirò 


Pino Inzerillo, Salvatore Torre, Giovanni trapani

Ingresso serata danzante - Alla Cassa
Nino Adamo, Salvatore Torre, Peppuccio Giardina


Nino Marino, Ignazio Alagna, Mommo Ferro, Michele Romeo, Gaetano Dionisi, Andrea Marrone, Vito Vento

1956/57 - Conserviera Vaccara
Felice Bocina, Enza Bianco, Ciccio Catania, ?, Anna ingianni, Pierino Di Liberti, Santino Giametta, Franco Sammartano

Liliana Accardi, Pina Adamo, Domenico Evola, Ciccio Catania, Enza Bianco, ?, ?, Anna Ingianni


Enzo Milone, Pino Bucca, ?, Pino Sammartano, Ciccio Spina, Vittorio Rallo, Tullio Valesi (figlio di armatore di Viareggio, in quel periodo residenti nella nostra città, sposò Gina Stefanini), Felice Bocina 

1957/58 - Elezione della reginetta goliardica
Pino Zerillo, Pino Inzerillo, Enzo Di Liberti, Mario Fasulo, Mattia Giaramidaro, miss Marianna Salvo, Salvatore Torre, Carmelo Stella

1958
Salvatore Martinico, Pina Sangiorgio, Teresa Martinico, Giordano Martinico 
(la mezza faccia è di Enzo Pizzo)

1958/59 - Premiazione Gara "Corsa con automobiline" - V Festa
Giovanni Cristaldi, Franco Serra, Roberto Barbera, Luigi Emilio Vaccara


1959/60 - VI Festa della Matricola
Nino Corleo, Tonino Gallo, Giovanni Russo, Nino Adamo, Natale Gallo, Tonino Sammartano, Franco Tumbiolo, Mario Cajazzo, Piero Di Giorgi

lunedì 6 febbraio 2017

La Scherma nella nostra città

Il termine Scherma si riferisce alle abilità e alle tecniche di una persona addestrata nell'arte dell'uso della spada per uso in guerra, difesa personale, duello o pratica sportiva. Il termine è moderno e nel linguaggio comune è principalmente riferito alla pratica della Scherma olimpica, ma fa riferimento, anche, ad ogni arte marziale che include l'uso di una spada o di un arma bianca. Le prime tracce note della scherma risalgono agli antichi Egizi, che facevano lottare gli schiavi con dei lunghi bastoni usando tecniche simili a quelle attuate oggi in questa pratica sportiva. In ogni caso il termine Scherma appare affermato nei trattati a noi pervenuti che parlano della disciplina già a partire dall'inizio del Cinquecento, mentre il termine Scrimia compare per la prima volta in un trattato italiano di fine Cinquecento (Dell'Arte di Scrimia - 1572).
Nella nostra città questo nobile sport venne praticato anche in tempi passati. L'immagine documentale più antica che siamo riusciti ad trovare è del 1935.

Siamo nell'atrio del Palazzo dei Gesuiti di piazza Plebiscito (oggi Centro Polivalente di Cultura), l'incontro schermistico vedeva competere atleti mazaresi contrapposti ad atleti palermitani. 
I due schermitori di fioretto sono Giudice e Barracco (non abbiamo altri dettagli)
Il trapanese Goffredo Manzo (mazarese d'adozione, sposò Maria Vaccara e si trasferì nella nostra città dove visse e morì)


Anni Trenta


Esibizione in piazza della Repubblica, durante gare di sport vari, di schermitori mazaresi, organizzate dal Partito Nazional Fascista


Breve Cronistoria (parte prima)

La Scherma  dal 1968 al 1990        
La nostra città vanta un’antica tradizione schermistica legata ad illustri famiglie mazaresi i cui rampolli ebbero un'importante ruolo nei tempi in cui la Scherma non era la semplice attività agonistica di oggi ma, anche, un mezzo per riparare offese, torti etc. Famosi sono rimasti, nell'immaginario collettivo, i vari Tornei organizzati, fino all'immediato dopoguerra, dalle tre cittadine eternamente rivali: Trapani - Marsala - Mazara del Vallo. La Scherma d'allora ha dato a Mazara Campioni Regionali e Nazionali (Burgio - Genna - Hopps - Milone ed altri ) e fino a pochi anni fà (anni '70) alcuni di questi personaggi, anche se avanti negli anni, sono ritornati volentieri a calcare le pedane, mettendo in mostra il loro impeccabile stile, ponendo spesso in difficoltà i giovani allievi, che rimanevano estasiati da questi fuoriclasse!. Il loro è stato un importante input affinchè la tradizione potesse continuare. Mancavano i maestri ma, grazie all'apporto di questi navigati schermidori ed alla sopraggiunta buona volontà del maestro Giorgio Ferro, con notevoli sacrifici ma con molto entusiasmo si è ripreso ad operare per questo sport. Nel 1968 nasce il "Club Scherma Mazara". L'anno dopo è affiliato alla F.I.S. e comincia così il suo oneroso percorso federale. I risultati non si fanno attendere, in breve tempo questa Società si afferma sia a livello Regionale che Nazionale, ottenendo risultati lusinghieri. Si crea così una neo-generazione di giovani appassionati, i quali, rimanendo a lungo all'interno dell'ambiente schermistico, fanno da volano per la creazione d'una organizzazione ben strutturata, che riesce a sensibilizzare altri coetani. In tanti s'avvicinano a questo nobile sport e così agli inizi degli anni '70, grazie alla crescita di validi atleti (Abbagnato - Bianco - Briuccia - Dado - Di Giorgi - Hopps - Marino  etc.) vengono toccate prestigiose vette nelle classifiche Regionali e Nazionali (tra il 70 / 74). Purtroppo la Società, dopo questi fasti, è costretta a segnare il passo per sopraggiunte difficoltà economico-gestionali. Si arriva così al 1976, anno in cui un gruppo di ex-allievi, saputo delle difficoltà attraversate dal sodalizio, decide di dare una mano per la gestione del Club, consentendo ed operando un'ampia ristrutturazione. Questo "mini-golpe" risulta essere un toccasana per la Società. Infatti le esperienze acquisite in anni di attività federale da questi ex-atleti, ormai divenuti maggiorenni, unite alla loro passione e ad un grande entusiasmo, oltre alle capacità imprenditoriali d'alcuni, fanno decollare il Club che riesce a raggiungere nuovi ed insperati traguardi, divenendo in poco tempo una fra le prime società schermistiche della Regione. E' il periodo in cui i maggiori Enti: Coni - Federscherma - Regione Sicilia - Comune di Mazara del Vallo gratificano gli sforzi societari elargendo costose e sofisticate attrezzature elettroniche, dispensando Diplomi di Benemerenza e conferendo la importante Stella C.o.n.i. al Merito Sportivo. Quest'ultimo traguardo, si raggiunge (nel 1978), grazie agli atleti Carla Randazzo e Sergio Lima, che hanno notevolmente contribuito al rilancio del Club in Sicilia, partecipando con merito alle varie competizioni di alto livello e raggiungendo i vertici delle classifiche. Questi risultati generano una catena trascinante, e per uno spontaneo spirito d'emulazione crescono altri piccoli campioncini, i quali svilupperanno nel corso dei successivi anni, una notevole mole di affermazioni. Il 1980 è un anno fantastico per l’attività del Club, al Gran Premio Giovanissimi di Messina, i ragazzi del Maestro Ferro si sono imposti fra 150 schermidori, meritando i complimenti dei Dirigenti Federali presenti. Ines Russo - Lidia Giacalone - Gina Ferro - Quintino Lombardo - Ninni Signorello - Giovanni Milone - Pippo Caravaglios - Sergio Lima - Antonio Norrito ottengono ben 11 medaglie, inserendosi come teste di serie nei successivi Campionati Nazionali, laddove il Club si classifica fra le prime 30 Società d'Italia. Tutto ciò è chiaramente deriva dal certosino lavoro dell’infaticabile maestro Ferro, salda guida in pedana e fuori, che segue singolarmente ogni allievo consigliando e spronando prima di ogni incontro, e infondendo a tutti la carica indispensabile. Si arriva al 1985, periodo in cui la classifica migliora ulteriormente, grazie ad una oculata amministrazione che consolida la struttura gestionale del Club. Importante si rivela, inoltre, l'impegno della Regione Sicilia la quale, in consorzio con il Comune e con Federscherma, allestisce una nuova Palestra di Scherma (in contrada Affacciata), dotata di tutti i necessari accorgimenti (l'unica nel Sud Italia) per l'attività schermistica, con una spesa globale di £ 230 milioni. Contemporaneamente lo stesso Consorzio eroga contributi per l'acquisto di un pullmino, che consentirà agli atleti di spostarsi più comodamente e a minori costi. Sono anche gli anni in cui Ines Russo è convocata, grazie ai risultati ottenuti, dalla Federscherma per l'inserimento nei Collegiali delle Azzurrine, trampolino di lancio per la Nazionale Femminile. L'organigramma della Società, come agognato, si accresce di ulteriori nuovi e validi elementi. Si cura in modo particolare l'ingresso nel mondo magistrale di quegli elementi che, avendo conseguito buoni risultati tecnici, dopo aver superato gli esami dei relativi corsi di studio, diventano a loro volta Maestri. Il Club dispone, pertanto, di ben 2 Maestri titolari e 3 Allievi Maestri operanti. Viene inserita, anche, una nuova figura professionale, quella del preparatore atletico, che completa così l'organigramma tecnico, apportando un’ulteriore crescita grazie all’applicazione di moderne strategie nel campo delle tecniche d'allenamento. Viene curato ed incentivato, anche, l'aspetto arbitrale, creando appositi giudici-arbitri, sempre partoriti dal qualificato vivaio della Società. Grazie alla consolidata affermazione in campo nazionale, la Società riesce ad ottenere dalla F.I.S. l'organizzazione di importanti Campionati Nazionali ed Internazionali. Si passa dalla Coppa Santelli (le migliori 4 Nazioni del Mondo di Sciabola), al Campionato Nazionale Maestri, a quello Nazionale 2^ Categoria, per finire con il top delle Competizioni Nazionali: gli Assoluti a Squadre. Sono questi eventi che richiedono gravosi impegni progettuali, e che riescono a suscitare l'alto riconoscimento degli Organi Federali per l'alta qualità dell'organizzazione degli eventi sportivi e, sopratutto, per l’impeccabile accoglimento degli atleti e degli ospiti.
Negli ultimi anni sono stati chiamati a fungere da Direttore Tecnico dapprima il maestro Saverio Crisci (proveniente dal blasonato Club Scherma Roma), per due anni, mentre attualmente ricopre l'incarico il maestro Bela Giarmaty, proveniente da Budapest. In pianta stabile rimangono il maestro Salvatore Massa ed il preparatore atletico Mario Prestifilippo. Attualmente la Società si attesta tra le prime 13 in campo nazionale, e sta lentamente perfezionando il lavoro nei vivai al fine di individuare validi elementi da inserire nell'attività agonistica.  


Anni Sessanta
La prima attività dell'era "recente" venne realizzata grazie alla passione del prof. di Educazione Fisica, nonchè maestro di scherma, Giorgio Ferro. Giunto da Partanna nella nostra città per motivi di lavoro e sposatosi con la mazarese Franca Passanante vi è rimasto sino ai nostri giorni, divenendo così mazarese d'adozione. Abbiamo una foto scattata all'interno della prima palestra che risale al 1969 (nei locali siti in via Itria n.14)
Gara Sociale
Giorgio Ferro, Irene Marusso (giornalista), Gina Cinà Marino, Rosa Marino Castelli (con in braccio la nipotina Valeria). Maria Balsamo (professoressa) 

Premiazione al termine della gara
Vincenzo Hopps (primo classificato) - Pippo Marino (secondo classificato)

Anni Settanta

Nel 1971 la palestra si trasferisce nei locali dell'Istituto "Divina Provvidenza" (di fronte al convento di clausura di San Michele)

Gara Sociale

Giorgio Ferro, Agata Giacalone e Girolamo Di Giorgi, ?, Vincenzo e Caterina Giacalone, Gina Cinà Marino, Salvino Misuraca, Franca Passanante, Totò Marino


Patrizia Sammartano, Gaspare Dado, Salvatore Torre, Passanante (papà di Franca)



Saro Pizzo (prof. di Ed. Fisica e giudice di gara), Maurizio Di Giorgi








Gaspare Dado, Pippo Marino, Vincenzo Hopps, Maurizio Di Giorgi, Francesco Pirolo (figlio di un impiegato di banca)

Vincenzo Hopps, Pino Bianco, Fabrizio Hopps


Angela Abbagnato


Fabio Marino


Qualche lacrimuccia per una vittoria mancata
Vincenzo Hopps, Francesco Pirolo, Totò Marino (presedente del Club Scherma Mazara) con Maurizio Di Giorgi, Girolamo Di Giorgi (consola Fabio Marino, lo sconfitto), dietro Santi Burgio


Cerimonia di premiazione

Pirolo (impiegato di Banca), Gina Cinà, ?, Totò Marino, Ingargiola Bianco, Agata Giacalone e Girolamo Di Giorgi, Franca Passanante con Giorgio Ferro


Altra occasione


1971 - Palestra Sant'Agostino (Divina Provvidenza) Seduta di allenamento
Paola La Melia, Lucia Di Matteo, Daniela Grimaudo, Tiziana Bonanno, Cinzia Palazzolo, Peppa Burgio, Graziella Caradonna

1978 - Roma
La società allarga i propri orizzonti, partecipa nella capitale al "Gran Premio Giovanissimi". Le gare si tengono presso il Paleur 















Il presidente della Provincia dott. Mimmo Di Giovanni si congratula con gli atleti e consegna i trofei